Stress e tensioni: cosa succede davvero nel corpo
- Elisa Albrigo

- 7 gen
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 1 giorno fa

Viviamo in una società che ci chiede di essere sempre presenti, performanti, reattive.
E spesso, quando il corpo inizia a fare male, a irrigidirsi o a stancarci più del solito, la risposta automatica è: “Devo stringere i denti”, “Passerà”, “È solo stress”.
Ma cosa significa davvero stress per il corpo?
E perché le tensioni fisiche sembrano accumularsi proprio quando cerchiamo di “resistere di più”?
In questo articolo voglio accompagnarti a capire cosa succede realmente nel corpo sotto stress, senza allarmismi, perché comprendere è il primo passo per prendersi cura.
Cos’è davvero lo stress (oltre la definizione comune)
Quando parliamo di stress, spesso pensiamo solo a qualcosa di mentale: preoccupazioni, pensieri, ansia.
In realtà, lo stress è prima di tutto una risposta fisiologica.
Il nostro corpo è progettato per reagire agli stimoli che percepisce come minacciosi, impegnativi o nuovi.
Questa risposta, in origine, serviva alla sopravvivenza: prepararci a scappare, lottare o proteggerci.
Il problema non è lo stress in sé.
Il problema nasce quando questa risposta rimane attiva troppo a lungo.
Il sistema nervoso sotto stress: cosa accade
Quando viviamo una situazione stressante, il sistema nervoso autonomo entra in modalità di allerta.
Cosa succede nel corpo:
· il respiro diventa più corto e alto
· i muscoli si contraggono
· il battito cardiaco aumenta
· la digestione rallenta
· l’attenzione si focalizza sul “fare”
Tutto questo ha senso nel breve periodo.
Ma quando lo stress diventa cronico, il corpo non riesce più a tornare alla calma.
Ed è qui che iniziano le tensioni.
Perché lo stress si manifesta come tensione fisica
Il corpo non distingue tra:
· stress emotivo
· stress lavorativo
· stress relazionale
· stress fisico
Per il sistema nervoso, uno stress è uno stress.
Quando la tensione diventa abituale, alcuni distretti corporei iniziano a “trattenere” più di altri.
Le zone più coinvolte:
· cervicale e spalle
· mandibola
· diaframma
· zona lombare
· pavimento pelvico
Non perché siano “deboli”, ma perché sono zone di passaggio e regolazione.
Cervicale e spalle: quando il peso non è solo fisico
La zona cervicale è una delle prime a reagire allo stress.
Non a caso diciamo: “Ho troppe cose sulle spalle”.
Sotto stress:
· le spalle si sollevano
· il collo perde mobilità
· i muscoli restano in contrazione continua
Questo non è un difetto posturale.
È una risposta di protezione.
Il corpo cerca stabilità quando si sente sotto pressione.
La mandibola: stringere per resistere
Molte donne scoprono di serrare i denti solo quando iniziano a sentire dolore.
La mandibola è profondamente collegata al sistema nervoso.
Stringere è un gesto antico, legato alla difesa e al controllo.
Quando lo stress è costante:
· la mandibola resta contratta
· il respiro si blocca
· la tensione si diffonde a collo e testa
Non è un vizio.
È una strategia del corpo.
Il diaframma: il respiro che si accorcia
Il diaframma è il muscolo principale della respirazione, ma anche un grande regolatore emotivo.
Sotto stress:
· il respiro diventa superficiale
· il diaframma perde elasticità
· il corpo resta in uno stato di allerta
Questo influisce su tutto:
· digestione
· postura
· pavimento pelvico
· percezione del dolore
Quando il respiro non scende, anche il corpo non riesce a rilassarsi davvero.
Stress e pavimento pelvico: una connessione poco raccontata
Il pavimento pelvico risponde allo stress tanto quanto le spalle o il collo.
In molte donne, lo stress cronico si manifesta come:
· tensione pelvica
· difficoltà a rilassare
· dolore
· sensazione di “chiusura”
Questo accade perché il pavimento pelvico fa parte del sistema di protezione del corpo.
Trattenere, stringere, controllare sono risposte automatiche quando il corpo non si sente al sicuro.
Perché il dolore non va “solo sciolto”
Quando parliamo di tensioni da stress, spesso si cerca una soluzione rapida:
· stretching
· massaggi
· esercizi fatti “per togliere il dolore”
Questi strumenti possono aiutare, ma non bastano se non si considera il contesto.
Se il sistema nervoso resta in allerta, il corpo tornerà a contrarsi.
Il dolore non è un nemico da eliminare.
È un messaggio che chiede ascolto.
Stress cronico e stanchezza: il corpo che si spegne
Un altro segnale frequente è la stanchezza profonda, quella che non passa dormendo.
Quando il corpo resta troppo a lungo in modalità di allerta:
· consuma più energia
· recupera meno
· perde capacità di adattamento
La stanchezza non è pigrizia.
È un segnale di sovraccarico.
Cosa può aiutare davvero il corpo sotto stress
Non servono rivoluzioni.
Servono piccoli segnali di sicurezza.
Alcuni esempi:
· rallentare il respiro (senza forzarlo)
· ridurre il controllo costante
· creare pause vere, anche brevi
· ascoltare le sensazioni corporee
· chiedere supporto quando serve
Il corpo non ha bisogno di essere “aggiustato”.
Ha bisogno di sentirsi al sicuro.
Il ruolo dell’osteopatia nello stress e nelle tensioni
L’osteopatia non lavora solo sui muscoli.
Lavora sull’insieme: corpo, respiro, sistema nervoso.
Attraverso un approccio gentile e rispettoso, può aiutare:
· a ridurre le tensioni profonde
· a migliorare la percezione corporea
· a favorire il ritorno alla regolazione
· a sostenere il corpo nei momenti di sovraccarico
Non è una soluzione magica.
È un accompagnamento.
Non sei tu a essere “troppo sensibile”
Molte donne arrivano dicendo:
“Forse sono io che sento troppo”.
In realtà, il corpo sente quanto serve.
Sta solo cercando di farsi ascoltare.
Lo stress non è una colpa.
Le tensioni non sono un fallimento.
Sono segnali di un corpo che ha fatto tanto, spesso troppo, senza abbastanza spazio per recuperare.
Conclusione: ascoltare prima di resistere
Viviamo in una cultura che ci insegna a stringere, resistere, andare avanti.
Il corpo, invece, chiede spesso l’opposto: rallentare, sentire, lasciare andare.
Capire cosa succede davvero nel corpo sotto stress è un atto di rispetto.
Verso di te.
Verso il tuo corpo.
E da qui può iniziare una cura più gentile, più profonda, più sostenibile.


