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Pavimento pelvico e palestra: attenzione alla ripresa dell’attività sportiva

Settembre è il mese in cui molte persone decidono di tornare in palestra o iscriversi a nuovi corsi dopo la pausa estiva.

L’attività fisica è fondamentale per la salute, ma per le donne c’è un aspetto spesso dimenticato: il pavimento pelvico.

Si tratta di una struttura muscolare preziosa, che sostiene organi fondamentali come vescica, utero e intestino. Quando non viene considerata durante l’attività sportiva, può andare incontro a sovraccarichi e indebolimenti.

In questo articolo scopriremo:

·  cos’è il pavimento pelvico e perché è così importante,

·  perché alcune attività sportive possono metterlo a rischio,

·  quali sono i segnali da non sottovalutare,

·  come riprendere la palestra in sicurezza,

·  il ruolo dell’osteopatia nel proteggere e rinforzare questa zona.

 

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, legamenti e fasce che chiude inferiormente il bacino.

Le sue funzioni sono molteplici:

·  sostiene gli organi pelvici (vescica, utero, intestino),

·  partecipa al controllo della continenza urinaria e fecale,

·  collabora alla funzione sessuale,

·  lavora in sinergia con il diaframma e gli addominali per gestire la pressione addominale.

Quando è tonico e funzionale, lavora senza farsi notare. Ma se si indebolisce o viene sovraccaricato, compaiono sintomi che possono influenzare la qualità della vita.

 

Molte discipline sportive, se praticate senza consapevolezza, possono aumentare la pressione sul pavimento pelvico.

Esempi comuni sono:

·  corsa e sport ad alto impatto,

·  sollevamento pesi,

·  esercizi addominali intensi (crunch tradizionali, plank eseguiti male),

·  salti ripetuti (step, crossfit, danza).

Ogni volta che il corpo gestisce un impatto o un aumento improvviso della pressione addominale, il pavimento pelvico viene sollecitato. Se non è sufficientemente forte o elastico, rischia di cedere.

 

Alcune donne sono più predisposte a sviluppare problemi al pavimento pelvico durante l’attività sportiva:

·  chi ha partorito da poco,

·  chi ha avuto parti difficili o gravidanze multiple,

·  donne in menopausa (per i cambi ormonali),

·  chi già soffre di incontinenza urinaria o prolasso lieve,

·  donne che praticano sport ad alto impatto da molti anni.

 

Il corpo comunica sempre. Durante o dopo l’attività fisica, fai attenzione a:

·  perdite di urina quando salti, corri o sollevi pesi,

·  sensazione di peso o “tensione” al basso ventre,

·  dolore pelvico o lombare,

·  difficoltà a controllare la vescica in caso di tosse o starnuti,

·  peggioramento di disturbi già noti.

Questi segnali non devono spaventare, ma vanno ascoltati: indicano che il pavimento pelvico ha bisogno di più sostegno.

 

E allora come riprendiamo l’attività?

1. Inizia gradualmente

Dopo la pausa estiva o un periodo di inattività, non partire subito con allenamenti intensi. Il corpo ha bisogno di tempo per riadattarsi.

2. Scegli attività rispettose

Discipline come pilates, yoga, ginnastica dolce o nuoto aiutano a rinforzare senza sovraccaricare.

3. Modifica gli esercizi addominali

Evita crunch tradizionali se non hai già un pavimento pelvico forte. Preferisci esercizi che coinvolgono respiro e addominali profondi.

4. Usa il respiro come alleato

Inspirando ed espirando in modo corretto, puoi ridurre la pressione interna che grava sul bacino.

5. Allenamento del pavimento pelvico

Integra esercizi specifici per rinforzare questa muscolatura, sempre meglio se guidata da un professionista.

 

L’osteopatia è una risorsa preziosa per le donne che riprendono l’attività sportiva e vogliono proteggere il proprio pavimento pelvico.

Come può aiutare?

·  Valutazione globale: l’osteopata osserva postura, bacino, diaframma e muscoli addominali.

·  Rilascio delle tensioni: sciogliere rigidità del bacino e della colonna migliora l’equilibrio della zona pelvica.

·  Lavoro sul diaframma: diaframma e pavimento pelvico lavorano insieme. Migliorare la mobilità respiratoria riduce il carico sul bacino.

·  Supporto post-parto: accompagna le donne che vogliono tornare a fare sport dopo la gravidanza, aiutandole a prevenire ricadute o disturbi.

 

 

Il primo passo per prendersi cura del pavimento pelvico è conoscerlo.

Molte donne non hanno mai sentito parlare di questa zona fino a quando non compaiono disturbi.

Praticare sport in modo consapevole significa anche imparare ad ascoltare le sensazioni del bacino, non ignorare i piccoli segnali e scegliere allenamenti rispettosi.

 

Può essere utile consultare un osteopata se:

·  noti perdite di urina durante l’attività fisica,

·  avverti un senso di peso o fastidio nella zona pelvica,

·  hai partorito e vuoi riprendere sport in sicurezza,

·  sei in menopausa e senti cambiamenti nel tuo corpo,

·  vuoi prevenire disturbi legati a sport ad alto impatto.

 

L’attività fisica è un pilastro di salute, ma deve essere sempre rispettosa del corpo in tutte le sue parti.

Il pavimento pelvico è un alleato silenzioso che merita cura e attenzione, soprattutto quando si riprendono allenamenti intensi.

Con piccoli accorgimenti, esercizi mirati e l’aiuto dell’osteopatia, ogni donna può tornare in palestra senza timori, con un corpo più forte, consapevole e in equilibrio.

 

Vuoi sapere se il tuo pavimento pelvico è pronto per la ripresa sportiva?

Nei miei studi ad Arosio accompagno le donne in percorsi personalizzati, con valutazioni e trattamenti delicati pensati per proteggere e rinforzare questa zona preziosa.

 

 
 
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