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Il neonato gira sempre la testa dallo stesso lato: cosa sapere


Molti genitori se ne accorgono già nelle prime settimane di vita: il loro bambino tende a girare la testa sempre dallo stesso lato.

È una cosa che spesso genera domande, dubbi e, a volte, preoccupazione.

“È normale?”

“Sto sbagliando qualcosa?”

“Diventerà plagiocefalia?”


In questo articolo voglio fare chiarezza, con calma. Spiegare cosa succede davvero nel corpo del neonato, perché questa preferenza è così comune, quando è semplicemente una fase fisiologica e quando può essere utile chiedere un parere.

 

È normale che un neonato giri la testa sempre dallo stesso lato?

Sì, è molto comune.

Nei primi mesi di vita è frequente che un neonato mostri una preferenza posturale, cioè tenda a girare la testa più facilmente o più spesso da un lato rispetto all’altro.

Questo non significa automaticamente che ci sia un problema. Nella maggior parte dei casi si tratta di una risposta naturale del corpo, non di una patologia.

Il corpo del neonato è in una fase di grande adattamento e sta imparando a muoversi nello spazio.

 

Perché succede? Le cause più comuni                                       

La preferenza per un lato può dipendere da diversi fattori, spesso combinati tra loro.

La posizione nel pancione

Durante la gravidanza il bambino rimane a lungo in una posizione specifica. Questo può favorire:

  • una maggiore familiarità con un lato

  • una maggiore comodità in una direzione rispetto all’altra

Non è un “blocco”, ma una memoria corporea.

Il parto

Un parto lungo, rapido o particolarmente intenso può lasciare piccole tensioni adattative, soprattutto a livello di:

  • collo

  • spalle

  • parte alta della colonna

Anche in questo caso non si parla di trauma, ma di adattamento.

Le prime abitudini quotidiane

Nei primi mesi:

  • il neonato passa molto tempo supino

  • viene spesso preso in braccio sempre dallo stesso lato

  • guarda stimoli sempre nella stessa direzione

Il corpo, in modo intelligente, sceglie ciò che conosce meglio.

 

Il corpo del neonato cerca la posizione più comoda

È importante ricordare una cosa fondamentale: il corpo del neonato non sta sbagliando.

Quando gira la testa sempre dallo stesso lato, spesso sta semplicemente cercando:

  • comfort

  • sicurezza

  • stabilità

È una risposta naturale, non un errore da correggere con forza.

 

Preferenza posturale e plagiocefalia: sono la stessa cosa?

No, non sono la stessa cosa.

Cos’è una preferenza posturale

La preferenza posturale è:

  • una tendenza

  • una scelta di movimento

  • una fase frequente nei primi mesi

Può cambiare spontaneamente con la crescita e il movimento.

Cos’è la plagiocefalia

La plagiocefalia è una asimmetria della forma della testa, che può comparire quando:

  • una zona del cranio riceve pressione in modo costante

  • il movimento è molto limitato nel tempo

Non tutte le preferenze posturali portano a plagiocefalia.

 

Il corpo del neonato è plastico (soprattutto nei primi mesi)

Uno degli aspetti più rassicuranti è questo: il corpo del neonato è estremamente plastico.

Nei primi mesi:

  • le ossa del cranio sono modellabili

  • il movimento aumenta rapidamente

  • il tempo trascorso in posizioni diverse cresce

Questo significa che molte asimmetrie lievi si risolvono spontaneamente con:

  • crescita

  • movimento

  • cambiamento delle abitudini quotidiane

 

Quando NON bisogna allarmarsi

Nella maggior parte dei casi non è necessario preoccuparsi se:

  • il neonato gira la testa più da un lato ma riesce comunque a muoverla anche dall’altro

  • la preferenza varia nel tempo

  • il bambino inizia a muoversi di più (tummy time, rotolamenti)

Il tempo, spesso, è un grande alleato.

 

Piccoli accorgimenti quotidiani che possono aiutare

Senza forzare e senza stress, alcune attenzioni quotidiane possono favorire una maggiore varietà di movimento.

Variare le posizioni

  • alternare il lato in cui si prende il bambino in braccio

  • cambiare l’orientamento nel lettino

  • variare il lato durante il cambio

Offrire stimoli diversi

  • parlare al bambino da entrambi i lati

  • posizionare giochi o stimoli visivi in modo alternato

  • favorire l’esplorazione dello spazio

Favorire il movimento

  • tummy time adattato e graduale

  • momenti a terra, sempre supervisionati

  • libertà di movimento senza costrizioni

 

Cosa NON fare

È altrettanto importante sapere cosa evitare:

  • forzare la testa in una posizione

  • mantenere posture rigide

Il corpo risponde meglio alla gentilezza che alla forzatura.

 

Quando è utile chiedere un parere

Chiedere un confronto non significa allarmarsi. È legittimo farlo se:

  • la preferenza è molto marcata

  • il movimento verso un lato è molto limitato

  • l’asimmetria della testa aumenta nel tempo

  • come genitore senti il bisogno di rassicurazione

Un confronto serve per osservare, e rassicurare.

 

Il ruolo dell’osteopatia pediatrica

L’osteopatia pediatrica non “raddrizza” la testa del neonato, o meglio, non ha come obiettivo principale raddrizzare la testa del neonato.

Può invece aiutare a:

  • ridurre tensioni adattative

  • favorire una maggiore libertà di movimento

  • accompagnare il corpo nel suo processo di adattamento

Il lavoro è sempre:

  • delicato

  • rispettoso

  • adattato al singolo bambino

 

Tempo, osservazione e fiducia

Uno degli strumenti più importanti è l’osservazione nel tempo.

Guardare:

  • come il bambino si muove

  • se la preferenza cambia

  • come cresce la sua motricità

Spesso, con il movimento e la crescita, il corpo trova nuovi equilibri.

 

Un messaggio importante per i genitori

Se il tuo bambino gira la testa sempre dallo stesso lato, non significa che tu stia sbagliando qualcosa.

Nella maggior parte dei casi:

  • è una fase

  • è un adattamento

  • è una risposta naturale del corpo

Osservare con calma è già una forma di cura.

 

Conclusione: meno paura, più ascolto

La testolina che gira sempre dallo stesso lato è una delle preoccupazioni più comuni nei primi mesi di vita.

Informarsi, comprendere e osservare con serenità permette di:

  • ridurre l’ansia

  • accompagnare meglio il bambino

  • intervenire solo quando serve davvero

Il corpo del neonato non è fragile. È intelligente, adattabile e in continua evoluzione.

E spesso, con tempo e movimento, trova da solo la sua strada.

 

 
 
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